sabato 30 aprile 2011
Da "Mano Rubata"
"Non c'era da metter tempo in mezzo, già si affacciavano i primi dubbi sulla materiale possibilità di porre in atto il mio proposito: dove andare, di dove cominciare, che cosa fare esattamente? Sempre, in verità, io sono stato imbarazzato da quelle materiali sequenze di azioni che un proposito rende necessarie; o per meglio dire non mi è mai riuscito di stabilire un saldo rapporto tra il proposito stesso e le azioni che forzatamente ne discendono. E ora, qui, fosse bastata la mia risoluzione: no, occorreva sostenerla, renderla operante e anzi reale con atti precisi e tuttavia mal precisabili, imprecisabili addirittura. Ma basta, sia come si fosse a costo di procedere a caso, il mattino seguente doveva trovarmi già un tanto diverso ed assuefatto." Tommaso Landolfi
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