La Dreamachine è il primo oggetto nella storia dell'essere umano ad essere stato concepito per essere guardato con gli occhi chiusi. L'osservazione della Dreamachine provoca in colui che la "guarda" delle visioni colorate e, in alcuni casi, può indurre uno stato simile a quello del sogno.
Concepita dal pittore e scrittore Brion Gysin e dal suo amico Ian Sommerville all'inizio degli anni 1960, la Dream Machine è un semplice cilindro perforato, disposto su un giradischi (nella versione originale un giradischi a 78 giri), ed una lampadina è sospesa al suo centro. La rotazione del cilindro fa sì che la luce lampeggi ad una frequenza situata tra 7 e 13 pulsazioni al secondo (Hertz). Questa gamma di frequenze corrisponde alla cosiddetta "banda alfa", ovvero alle oscillazioni elettriche emesse dal cervello umano quando quest'ultimo si trova in stato di rilassamento, quando gli occhi sono chiusi, o in assenza di stimoli esterni.
Il lampeggiamento della Dreamachine stimola il nervo ottico ed altera l'attività elettrica cerebrale. Gli utilizzatori descrivono visioni colorate caleidoscopiche "proiettate" dietro le palpebre, che possono evolvere fino ad assumere forme concrete e dare l'impressione di stare sognando (da qui il nome Dreamachine = macchina dei sogni).
Versione Browser (anche se non credo possa essere paragonabile..) (Si consiglia di farlo a luci spente)
Wikipedia:
Brion Gysin (Taplow House, 19 gennaio 1916 – Parigi, 13 luglio 1986) è stato uno scrittore, poeta e pittore inglese che ha fatto parte della beat generation.
Si è occupato della poesia in tutte le sue forme. Ha composto, infatti, testi sperimentali di tipo permutazionale, calligrafico, visuale e sonoro. Nel 1958 ha inventato il cut-up, tecnica di composizione basata sul montaggio di spezzoni di nastro magnetico preregistrato, che ha applicato anche alla scrittura creando esempi di romanzo-collage.
Ha pubblicato numerosi dischi. Di grande interesse sono le registrazioni effettuate in collaborazione con il sassofonista jazz Steve Lacy.
Ha vissuto dal 1950 al 1958 a Tangeri, dove ha aperto il ristorante The thousand and one nights e dove ha conosciuto W.S.Burroughs, con cui ha avuto una lunga relazione artistica ed affettiva.
Dal 1958 è tornato a Parigi dove partecipa al clima creativo e trasgressivo dell'Hotel Beat frequentato in quegli anni da Allen Ginsberg, Peter Orlovsky, Derek Raymond, Harold Norse e Gregory Corso, oltre allo stesso W.S.Burroughs.
Ha tenuto numerose performance in America e in Europa.
È stato l'inventore della Dreamachine, un'elementare macchina luminosa rotante che genera effetti psichedelici.

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