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venerdì 23 ottobre 2009

Musa . Al vizio

L'inchiostro nelle vene è già finito
scomparso nelle viscere del mio destino indefinito
La luna proietta ombre senza forme in lontananza e
il mio braccio si allunga ma della penna nella mia mano
non v'è traccia...
Il respiro si fa incostante, l'aria pesante
il polmone collassa, la mente mi volta le spalle
gli occhi sbarrati guardano ad un solo istante
o mia musa dal sangue infuocato
dea della scrittura che una volta mi hai baciato
tenero e caldo il tuo abbraccia ho assaporato
ma ora sono solo, senza più il mio genio ed
in questa vita mi sento incastrato
non ti volterò le spalle dopo il dono che mi hai dato
a denti stretti lotterò contro il mio vizio ingrato
l'ho nutrito, l'ho saziato, eppur non gli è bastato
Oh! Ozio! Nemico mio giurato!
Ti strapperò via dal mio corpo straziato
Mi alzerò a testa alta, si!
Una volta riposato.

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