
tutto si svolge normalmente
ci troviamo quasi in periferia di una città c'è molto verde baite e strade costeggiate dal verde, comincia a scatenarsi una guerra ma non sono chiare le forze in gioco, il sentimento che si prova è tipo il film del tizio di lost dopo che parte la testa di miss freedom, c'è molto smarrimento ma non vera e propria paura ancora, piano piano si sanno notizie di avamposti distrutti ma non si sa da cosa, non si perdono mai i contatti radio ma comunque sono inutili, vengono ripetute alla radio frasi senso senso su battaglie che non si capisce come si svolgono e come vanno a finire dato che non finiscono fino al momento in cui da lì in poi le uniche notizie saranno dei messaggi radio di raccolta e unione dei sopravvissutti senza cmq molta speranza, ed il momento è questo, siamo su una terrazza da cui si vede bene tutto il resto del paesaggio si può capire cosa succede intorno e da lontano si cominciano a vedere le prime cose strane dall'inizio di questa guerra qui dove ci troviamo noi, le distanze non si riescono a capire degli oggetti purtroppo, sono degli agglomerati neri sembrano a grappoli tutti uniti in alto nel cielo, si delineano piano piano sembrano dei palloni che piano piano uno dopo l'altro si staccano dal nucleo centrale del grappolo e cominciano a scendere più veloci degli altri trasportati dal vento, si disperdono ancora più lontano dal loro centro, si vede ancora più chiaro cosa sono, anche se non sono ciò che sembrano, sono delle bolle del diametro sembra di 2 metri cubi, neri, sulla loro superficie si riflettono i visi della gente, le loro braccia nel tentativo di toccarle, intravedono in un riflesso una mia amica che si trovava lì sulla terrazza, sconsolata, comincia. Le prime bolle che si sono distaccate cominciano ad esplodere, non è un esplosione, sembra in tutto e per tutto una bolla di sapone che scompare, il nero che prima a due secondi fa navigava in quello spazio aereo ora non c'èra più, l'ammasso principale si è abbassato di molto ed anche sfoltito con tutte le bolle che se ne sono staccate, guardando intorno si vede in lontananza che su tutto il panorama a destra e a sinistra ci sono moltissimi grappoli neri che fanno lo stesso di quello che stavo osservando, ma eccolo! l'ammasso centrale vibra, contemporaneamente esplodono tutte le sue bolle, dove c'èra l'ammasso però questa volta qualcosa c'è, qualcosa di invisibile, qualcosa di intangibile come una forza, dell'elettricità residua, ed ecco che appare, la paura e l'agitazione cominciano a diventare insostenibili, quella forza elettrica comincia a delinearsi, lampi viola e azzurri dall'alto verso il basso creano delle linee, dei fulmini, tantissimi, aumentano e si distanziano, cominciano a delineare in pochi secondi l'icona canonica della paura del 21esimo secolo, un fungo atomico, è un attimo, si vedono gli anelli e il gambo centrale che porta quel cappello di terrore tossico, secondi, una luce accecante, sembra piuttosto vicino anche se probabilmente non lo è, è soltanto molto grande, ma sembra davvero vicino, finisce la luce rimangono sprazzi elettrici dove prima c'èra il fungo, un forte vento viene sospinto in tutte le direzioni, anche i grappoli in lontananza vengono sospinti da questa potenza, molto lentamente.
Ormai non si regge più la gente, tutti fuggono in tutte le direzioni noi, io e la mia famiglia, corriamo al nostro rifugio, una casa mezza nei boschi sulla strada, dove abbiamo dei rifugi antiatomici, non riusciremo mai ad utilizzarli, proviamo ad entrare, i miei sono indietro, aspetto a chiudere, bussano.. non sono loro, non li caccio, 1 donna e 2 uomini, il ciccione ha delle ferite sulla nuca, entrano, il ciccione infastidisce la donna, comincia una colluttazione, io fuggo cercando un vero riparo tra mura di cemento, tento ogni cosa, entro nei cunicoli per ritrovarmi poi solamente in spazi angusti che non mi permettono di buttarmici dentro e sopravvivere allo stesso tempo, stacco reti, scavo nella terra per trovare botole, niente, disperato esco dall'entrata secondaria, mi ricordo del cellulare, lo guardo, non ha rete, ed emette strani suoni molto bassi, gli uccelli cominciano a morire a frotte, gli animali si portano in giro come cadaveri, con le ultime forze rimaste, solo gli esseri umani per ora sembrano non aver subito nessun effetto tranne quello del terrore e della psicosi collettiva, dietro la casa trovo i miei, mio fratello sta cercando di rubare ferrari rossa per poter scappare, vistosa, la prendiamo e cominciamo a correre su una lunga strada, saliamo verso l'autostrada e imbocchiamo contromano per andare alla base dell'areonautica, abbiamo sbagliato direzione allora cominciamo ad andare in retromarcia ci sono un sacco di macchine, tante verso di noi normalmente, altre anche loro in retromarcia, arriva una volante della polizia, stile giapponese, fighissima, sembra un cazzo di transformers, passa, siamo quasi arrivati alla base, vediamo un sacco di mezzi militari fermi, in lontananza si vedono moltissime sagome di militari in blocco davanti la base, in difesa, non entrerà nessuno lì, ma noi vogliamo entrare e continuiamo a proseguire in retromarcia, le figure che sembravano militari si rivelano solo pupazzi travestiti, in mezzo a tutti questi pupazzi, un generale sulla sedia a rotelle ed un paio di ragazzi dell'areonautica al suo fianco, non tentano neanche di fare qualcosa per impedirci di entrare, neanche ci guardano, continuano a fissare il vuoto lontano.
Entriamo dentro la base cercando un riparo, ci guardiamo indietro prima per vedere la situazione fuori, ed ecco che in lontananza mi sembra di vedere una scena riproporsi alla mia vista, molto lontano vedo parecchi grappoli in giro ed un ammasso centrare piuttosto basso rispetto alle vette iniziali degli altri, una decina di secondi ed eccolo scomparire come la volta prima, lampi, secondi, IL FUNGO ELETTRICO, questa volta il vento è come una brezza, siamo molto lontani davvero, ma il fungo è stato sempre maestoso e gigantesco, i miei cominciano a demoralizzarsi, io entro nella base alla ricerca di un rifugio di nuovo tra mura di cemento, ma niente, per quanto cerchi non trovo altro che il nulla, sembra un salone aereomobilistico e niente altro questa base militare, mi butto a terra prendo della polvere in mano e la lascio andare, preso dalla tristezza di una fine ormai giunta torno fuori, i miei sono in macchina, apro la portiera, mi metto davanti che mio padre è andato dietro con mia madre, richiudo lo sportello e mia madre con tono infinitamente triste dice "abbassa i finestrini.." e io li alzo.
non me lo rubate.

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